Ugo Ascoli: la scuola marchigiana seconda nei test di qualità

30/11/-0001 -
Proseguono a Senigallia gli appuntamenti “Europa…e non solo: dialoghi intorno ai confini”, l’iniziativa per le scuole promossa dalla Direzione generale dell’ufficio Scolastico Regionale in collaborazione con la Regione Marche.

dalla Regione Marche
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Sul percorso tematico di questa seconda edizione dal titolo “Il cuore e la mente". L’umanità dell’umanità” che vuole aprire un confronto costruttivo sulla necessità di superare le barriere e i confini geografici per costruire una comunità aperta al mondo, è intervenuto questa mattina al teatro La Fenice l’assessore Ugo Ascoli nella doppia veste di amministratore pubblico e docente universitario.

L’intervento dal titolo “Il senso di identità tra radicamento e orizzonti lontani”, ha fotografato l’attuale sistema economico-sociale caratterizzato da quella che viene ormai comunemente definita la globalizzazione e dalla velocità dei mezzi di comunicazione sempre più sofisticati; in un quadro politico non all’altezza delle sfide di questa economia in movimento. In sala, gremita dai giovani e docenti rappresentanti delle 120 scuole marchigiane, 47 delegazioni studentesche straniere di 31 Paesi che hanno aderito al progetto, l’assessore Ascoli ha puntualizzato sulla necessità di andare oltre i confini culturali e le barriere ideologiche, oltre gli integralismi e fondamentalismi che generano solo una cultura di morte, per approdare ad una condivisione globale.

Occorre creare “l’appartenenza umana globale” tra i Paesi che si avvalga del prezioso apporto della scuola, della ricerca, della cultura, della conoscenza, delle idee: “Abbiamo bisogno di esaltare la natura plurale della nostra identità. – ha detto Ascoli – Occorre sottrarci allo schema falso e sbagliato dello scontro tra civiltà. Perché l’orizzonte verso cui ci stiamo incamminando è il meticciato, non esistono civiltà pure. Il nuovo cittadino del mondo è nato dalla mescolanza”.

Nel corso della mattinata di dibattito moderato dal direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, Michele De Gregorio, è intervenuto il professore Maurizio Viroli dell’Università di Princeton sul tema “Le vie del futuro e la pedagogia della memoria” che ha focalizzato la lezione sull’educazione ad essere buoni cittadini: “Essere cittadini significa essere buoni cittadini del mondo. Uomini e donne di ogni patria e di tutte le patrie capaci di rispettare i diritti di ogni essere umano, di condividere le gioie e le sofferenze di popoli diversi dal proprio”.

Nell’ambito del progetto culturale “Le Marche: una regione laboratorio”, le giornate di “Europa e non solo: dialoghi intorno ai confini” proseguono fino al 14 settembre con l’intervento del sottosegretario del Ministero della Pubblica Istruzione, Letizia De Torre.

Intanto, un plauso alla scuola marchigiana viene dai dati pubblicati ieri sul Sole 24 Ore dall’Invalsi, l’Istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione, riferiti all’anno scolastico 2005-2006 e divulgati per la prima volta su scala provinciale e regionale. Secondo i test sulla qualità le Marche risultano al secondo posto dopo il Friuli nella valutazione generale dei cicli scolastici con un punteggio del 63 per cento a fronte di una media nazionale del 61,1. Graduatoria confermata anche per le prime e le terze classi superiori con il 52,25 su una media nazionale del 47,39.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 14 settembre 2006 - 977 letture

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