Urbino: Corbucci: abbiamo diritto di far parte della Comunità Montana

30/11/-0001 -
Leggo sui giornali un intervento del consigliere della Comunità Montana Flavio Gostoli, eletto in consiglio comunale a Fermignano fra le fila del centro destra.
Gostoli sostiene che la presenza del Comune di Urbino all’interno del Consiglio Comunitario dell’Alto e Medio Metauro sia illegittima.

da Franco Corbucci
Sindaco di Urbino


La motivazione che avanza è una sola: essendo la città di Raffaello co-capoluogo di Provincia, citando leggi e consigli di un amico, non potrebbe essere compresa all’interno di una Comunità Montana.

Urbino fa parte della Comunità Montana dell’Alto e Medio Metauro da decenni e il fatto di essere co-capoluogo di provincia assieme a Pesaro, sta a dimostrare che essa rappresenta il naturale riferimento territoriale e culturale di parte di un territorio che, ovviamente, fa riferimento alle aree interne. Quindi, appartenere anche da un punto di vista amministrativo e istituzionale a un Ente montano, sta a testimoniare il forte legame e l’integrazione di Urbino con il territorio che la circonda.

Urbino rivendica giustamente un ruolo territoriale forte, che deriva dalla propria storia e dalla propria tradizione, senza però avere mire egemoniche nei confronti di nessuno, convinta di essere parte importante di un contesto altrettanto significativo. Urbino vuole condividere le politiche territoriali e dare il suo apporto per lo sviluppo, per ottenere nuove infrastrutture, utilizzando -in questo caso si- il proprio peso, al fine di conseguire vantaggi per se stessa e per il territorio.Vogliamo quindi continuare l’esperienza all’interno del consiglio dell’Ente montano.

Colgo questa occasione per dire che se la sinistra -come sostiene Gostoli- ha perso tempo (3 mesi) e giocherella, mi sembra che anche il centrodestra non scherzi. Il tentativo di mettere Urbino fuori dalla Comunità Montana è un giochetto il cui obiettivo finale è facile da smascherare: senza i tre consiglieri urbinati ci sarebbero le possibilità di creare nuove maggioranze politiche all’interno dell’Ente comunitario.

Scoperto il giochetto, su una cosa Gostoli ha ragione: bisogna fare in fretta. E qui mi riferisco ovviamente alle forze di centro sinistra. Si confermi nel più breve tempo possibile la maggioranza esistente, con un nuovo presidente. Credo che oggi ci siano le condizioni per farlo. Si conferisca alla persona designata il mandato per esporre il proprio programma di governo e su questo ci si confronti all’interno dell’assemblea dei Sindaci (dove ci sono amministratori sia di centro destra che di centro sinistra) auspicando la convergenza più ampia possibile sui problemi da risolvere per la nostra Comunità Montana.

Sempre rispettando quella logica democratica secondo cui ci deve essere una maggioranza e un’opposizione, che nel rispetto dei ruoli hanno pari dignità.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 11 settembre 2006 - 1002 letture

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