Viadotto Pievetorina: il Ministero chiede chiarimenti dopo l'esposto della Provi

2' di lettura 30/11/-0001 -
Il Ministero per le Infrastrutture ha richiesto all’Anas urgenti chiarimenti sulle irregolarità denunciate nel luglio scorso dalla Provincia di Macerata in merito alla costruzione, avvenuta circa 35 anni fa, da parte dell’Azienda nazionale delle strade, del viadotto sulla ex statale (ora provinciale) 209 “Valnerina”.

dalla Provincia di Macerata
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E’ questo il primo effetto dell’esposto inviato dalla Provincia alla Corte dei Conti e allo stesso Ministero. Il fatto, per il quale la Provincia sta subendo conseguenze di ordine economico ed i cittadini hanno contraccolpi sul piano del servizio, era emerso nel mese di giugno nel corso dei lavori di completa ristrutturazione ed adeguamento sismico del viadotto che la ditta appaltatrice ha intrapreso per conto dell’Amministrazione provinciale.

Mentre nei documenti tecnico-contabili dell’Anas risalenti all’epoca della costruzione (primi anni ’70) la lunghezza dei pali in calcestruzzo risulta indicata in circa 15 metri, dal sondaggio effettuato in occasione del nuovo appalto la lunghezza reale è risultata di molto inferiore, in media fra i 3 metri e mezzo e i 5 metri e mezzo.

Della non corrispondenza tra la lunghezza reale dei pali di fondazione e quella indicata nella documentazione dell’Anas, il presidente della Provincia, Giulio Silenzi, interessò subito il Ministro Di Pietro, quale titolare dell’organo di Governo competente a vigilare sull’Anas, dando contestualmente istruzione agli uffici di presentare un esposto alla Corte dei Conti ed anche ai Carabinieri, per gli eventuali aspetti penali. Ora il direttore generale del “Dipartimento per le infrastrutture statali e la regolazione dei lavori pubblici” ha scritto alla Direzione generale dell’Anas affinché – si legge -“stante la gravità dei fatti denunciati (dalla Provincia ndr) che sostanzierebbero situazioni di frode, fornisca ogni chiarimento utile, facendo conoscere i provvedimenti che si riterrà di adottare nei confronti dei possibili responsabili, in caso di positivo accertamento”. Da parte del Ministero è stata quindi avviata un’indagine amministrativa le cui risultanze avranno un interesse diretto per la Provincia di Macerata.

Il progetto che la Provincia ha posto in cantiere, infatti, si basa sulle attestazioni contenute nei documenti Anas ed a causa di quanto emerso è stato necessario sospendere parte dei lavori. Ora si sta procedendo ad una perizia di variante del progetto e sarà necessario realizzare nuovi pali di fondazione. Tutto questo comporta ulteriori costi ed un allungamento dei tempi di realizzazione dell’opera. La Provincia – aveva dichiarato a suo tempo il presidente Silenzi - è intenzionata ad andare fino in fondo, affinché chi ha commesso irregolarità ne risponda ai cittadini.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 31 agosto 2006 - 1054 letture

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