Lavori in corso alla Comunità Montana dell'Esino-Frasassi

30/11/-0001 -
“Se i Distretti Rurali rappresentano una modalità attraverso cui tradurre le azioni da portare avanti sul territorio in termini di cooperazione tra settori produttivi e istituzioni, coniugando nel contempo la sostenibilità economica dei progetti con la soddisfazione del cittadino - utente – turista – il quadro si completa con l’opportunità di poter disporre di una struttura adeguata dove poter tradurre in concreto questi concetti”.

dalla Comunità Montana Esino-Frasassi
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La prova diretta di questa strategia programmatica di cui parlano il presidente ed il vice presidente della Comunità Montana dell’Esino Frasassi, Fabrizio Giuliani e Vito Giuseppucci, è iniziata con la recentissima apertura, nell'ex Mulino di San Vittore alle Chiuse, della prima "Bottega del Gentile" dell’entroterra montano.

In tale contesto la CM ed il parco hanno inserito una azione di recupero e ristrutturazione di una struttura il cui obiettivo “è quello – spiegano Giuliani e Giuseppucci - di valorizzare e promuovere le produzioni di tipicità enogastronomiche e dell'artigianato artistico, attraverso la creazione di Punti Vendita/Vetrina, capaci di offrire servizi all'utenza turistica oltre alla possibilità di allestire stand promozionali in occasione di manifestazioni turistico-enogastronomiche, con possibilità future di vendita on line.

La "Bottega del Gentile", quindi, si pone come promozione del territorio in generale, valorizzando tipicità già note come il salame di Fabriano, il Verdicchio di Matelica, ma anche prodotti di nicchia meno noti come il miele di montagna, la lonza di fico o addirittura le mela del Papa, recentemente riportata in auge dalla Confederazione Italiana Agricoltura delle Marche, in collaborazione con il GAL Colli Esini-San Vicino, nel territorio del Parco.

In definitiva il territorio della Comunità Montana, vanta a pieno titolo una variegata gamma di ambienti naturali come monti, boschi, ma anche castelli, ville, architetture religiose e di tipo sociale cariche di storia e tradizioni , come appunto l’ex mulino di San Vittore alla Chiuse, oggi tornato a risplendere e dove ora sarà più facile e piacevole programmare lo sviluppo turistico dell’entroterra montano.

Da qui è più facile comprendere anche il Piano di Interventi che i due Amministratori annunciano in favore del territorio e del Parco, condivisi dalla intera Giunta Comunitaria.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 12 agosto 2006 - 985 letture

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