Sferisterio: sin da bambino ho sognato di diventare direttore

2' di lettura 30/11/-0001 -
Il Maestro Tourniaire rivela la passione per il suo lavoro, ma anche per architettura e lettura.

di Sferisterio Opera Festival
www.sferisterio.it


Ho imparato prima a leggere la musica che le parole”. Guillaume Tourniaire, trentacinquenne, direttore d’orchestra delle due opere di Mozart, Die Zauberflöte (Il Flauto Magico) e Thamos, König in Ägypten, confida il suo rapporto con il mondo della lirica.
Fin da bambino mi sono interessato di musica, seguendo mio fratello più grande. Ho suonato il flauto dolce e poi il pianoforte. Tutti i bambini sognano da grande di fare il pompiere, io volevo diventare un direttore d’orchestra”.

Nato in Provenza, la terra della lavanda che i genitori coltivavano, Tourniaire è un appassionato di architettura e, nel tempo libero, si dedica al restauro della casa in campagna, vicino Ginevra. “Mi piace fare cose concrete – afferma il Maestro – per questo mi dedico all’arte manuale. Con l’aiuto di artigiani ho lavorato dei capitelli o delle travi di legno, opere che nel tempo rimangono”.

Non ha un buon rapporto con l’automobile, anzi, a dirla tutta, nemmeno ne possiede una. “Mi piace camminare – prosegue Tourniaire – soprattutto di notte. Le città sono meno invadenti, sono silenziose. Passeggio perché è un momento di calma, un’opportunità per stare con me stesso e pensare”.

Grande lettore, divora libri classici, da Dostoevskij a Kafka, fino ai testi di storia. “Per fare questo mestiere devi leggere molto per avere un quadro completo dei libretti e del contesto in cui sono stati scritti. È importante anche rileggere lo stesso testo, un po’ come se riascoltassi più volte un brano musicale. Ogni volta si possono scoprire nuove sfaccettature. È come se il libro ti rivelasse qualcosa in più”.






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 11 agosto 2006 - 1184 letture

In questo articolo si parla di musica, macerata, sferisterio