La Regione propone una strategia per lo sviluppo sostenibile

30/11/-0001 -
La Giunta regionale delle Marche ha predisposto la Strategia Regionale d’Azione Ambientale per lo Sviluppo Sostenibile – ST.R.A.S.S., che ora passerà al vaglio del Consiglio regionale per la sua approvazione.

dalla Regione Marche
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Il documento – dichiara l’assessore regionale all’Ambiente, Marco Amaglianiha l’ambizioso obiettivo di avviare la Regione Marche sulla strada della sostenibilità, iniziando dal ‘pilastro ambientale’, fissando obiettivi che assicurino un’ottima qualità della vita alla generazione attuale, senza compromettere il benessere delle generazioni future”.

Il perseguimento di un crescente sviluppo sostenibile costituisce una finalità strategica dell’Unione Europea che nel giugno 2001 ha visto approvata da parte del Consiglio Europeo di Goteborg la propria Strategia per lo Sviluppo Sostenibile, a seguito riesaminata e approvata una seconda volta lo scorso giugno dal Consiglio Europeo di Bruxelles. Questi indirizzi sono stati recepiti sia a livello nazionale che regionale attraverso l’istituzione di un Tavolo tecnico permanente presso la Conferenza Stato Regioni.

Nel dicembre 2002 il suddetto Tavolo aveva disposto che le Regioni italiane si dotassero di una Strategia di Sviluppo Sostenibile entro il 2005. Inoltre, alcune Regioni si sono assunte a livello internazionale specifici impegni in merito con la sottoscrizione della “Dichiarazione di Gauteng” nel 2002. La Regione Marche ha aderito alla Dichiarazione nel 2003, entrando così a far parte della Rete mondiale dei Governi Regionali per lo Sviluppo Sostenibile”. Del resto la sostenibilità ambientale è uno degli indirizzi strategici del Governo delle Marche e il Documento di Programmazione Economica e Finanziaria regionale 2004-2006 prevede la predisposizione della Strategia Regionale di Sviluppo Sostenibile da parte dell’Autorità Ambientale Regionale.

In linea quindi con gli indirizzi espressi a livello comunitario e nazionale, la Regione Marche fissa obiettivi e individua azioni in quattro aree principali di intervento: clima e atmosfera; natura e biodiversità; ambiente e salute; uso e gestione sostenibile delle risorse naturali e dei rifiuti. “Questi indirizzi – sottolinea l’assessore Amagliani – costituiscono la base per il confronto con tutti gli attori interessati. E’ importante confrontarsi e raggiungere un accordo sulle azioni da intraprendere, perché occorre unire le forze per garantire l’integrazione degli aspetti ambientali nelle tematiche settoriali”.

Il documento – prosegue Amagliani - rappresenta un punto di partenza e di riferimento per una strategia che in futuro metta in stretta connessione l’integrazione ambientale con lo sviluppo economico e la coesione sociale. Le imprese non devono vedere negli interventi a favore dello sviluppo sostenibile un freno alla propria competitività sul mercato globale. Sarà poi nostro compito creare un quadro normativo che ricompensi gli sforzi compiuti dalle imprese lungimiranti e penalizzi quelle che sfruttano o danneggiano l’ambiente. Occorre infine impegnarci per cambiare i nostri comportamenti: l’educazione e la formazione sono strumenti imprescindibili di un percorso verso lo sviluppo sostenibile”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 11 agosto 2006 - 1014 letture

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