Mondolfo: ex carabiniere uccide la moglie con due colpi di fucile

30/11/-0001 -
E' stato arrestato nella notte Angelo Accinni, 55 anni, ex brigadiere dei carabinieri che nel pomeriggio di venerdì, con due colpi di fucile da caccia, ha ucciso la moglie, Oriana Benvenuti di 50 anni all'interno del garage della loro abitazione, una villetta in via Respighi 36 a Mondolfo.

di Michele Pinto
michele@vivere.marche.it


L'uomo ha subito sostenuto che si è trattato di una disgrazia. Mentre stava pulendo il fucile da caccia, regolarmente denunciato, sarebbero partiti i due colpi che hanno colpito la moglie alla schiena mentre era intenta in alcune faccende all'interno del garage.

E' stato l'uomo stesso a chiamare il 118 e i carabinieri, nella caserma di Mondolfo in cui ha lavorato. All'arrivo dei soccorsi la donna era già morta. La versione di Accinni non ha convinto il magistrato, il sostituto procuratore della Repubblica di Pesaro Massimo Di Patria, che già disposto l'autopsia (affidata al medico legale Loredana Buscemi). Nella notte tra venerdì e sabato, dopo un interrogsatorio, ha dato ordine di fermare l'uomo con l'accusa di omicidio volontario. L'uomo è stato portato nel carcere di Villa Fastigi a Pesaro.

Per avere maggiori informazioni sulla dinamica del fatto, occorrerà attendere lunedì quando dovrebbero essere pronti i risultati dell'autopsia.

La coppia aveva due figlie, Giovanna di 25 anni che vive da sola e la piccola R. di 13 anni che era in casa al momento del fatto ma che non avrebbe sentito nulla.

I due coniugi sono stati descritti da vicini e conoscenti come persone tranquille, senza problemi particolari. Lui originario della Puglia, per lunghi anni in servizio presso la stazione dell' Arma a Mondolfo prima di andare in pensione, nel 2004, per problemi di salute. Lei originaria di Novafeltria, molto attiva in parrocchia, stimata e conosciuta da tutti, come del resto il marito.

Nessuno, ieri pomeriggio, li avrebbe sentiti litigare, gli investigatori tuttavia appaiono convinti che nella coppia covassero forti dissapori, e in queste ore stanno sentendo parenti e amici per capire di quale natura fossero questi contrasti.
Anche se, afferma il parroco, don Mauro Baldetti, ''Niente faceva presagire quello che e' successo. Sembrava una famiglia unita, che andava avanti normalmente".





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 07 agosto 2006 - 1581 letture

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