Lion: il grande bluff Baldassari-Lunardi affossa le Marche

30/11/-0001 -
Sta finalmente emergendo in tutta chiarezza la truffa perpetrata nel campo delle infrastrutture dal Governo Berlusconi ai danni dei cittadini e dell’economia delle Marche.
E’ la conferma di cinque anni di pubbliche denuncie dei parlamentari marchigiani del centro sinistra rispetto alla malgestione Baldassari/Lunardi delle opere pubbliche, o come loro amavano definirle, delle Grandi Opere.

dall'on Marco Lion
deputato Verdi


In particolare delle tre opere strategiche per le Marche solo la Quadrilatero può contare su 920 milioni di euro sui 2.060 necessari (mancano dunque all’appello 1 miliardo e 140 milioni di euro), per l’asse viario Fano-Grosseto si scopre che sono disponibili 100 milioni di euro sui 1.850 necessari. Ancora peggio va al raddoppio delle ferrovia Falconara-Orte che era stato inserito nel libro dei sogni delle Grandi Opere Berlusconiane ma il cui costo, di 3 miliardi di euro, non aveva alcuna copertura finanziaria.

Ora che sta venendo a galla il bluff delle Grandi Opere non finanziate, mi auguro si vadano aprendo gli occhi anche ai più riottosi incensatori dell’operazione “Quadrilatero SpA”, società che lungi dal dover, e poter, realizzare le strade, è tutta al più servita al centro destra e all’ex Viceministro Baldassari per gestire al meglio il suo collegio elettorale, per fare finte inaugurazioni di un’opera fantasma in modo da comparire sugli organi di informazione regionale in periodo elettorale.

Dopo l’operazione verità del Governo Prodi sulle pseudo-grandiopere berlusconiane e sui fondi effettivamente disponibili, viene il momento delle scelte vere, trasparenti e praticabili.
Berlusconi-Lunardi hanno lasciato, assieme a una voragine nei conti delle infrastrutture, tante aspettative che ora rischiano seriamente di essere vanificate. La maggioranza che governa le Marche e il Paese è chiamata a decidere le priorità a fare scelte sostenibili e immediatamente operative.

Per le Marche bisognerà lavorare perché finalmente si inverta la tendenza che le vede sempre agli ultimi posti per investimenti statali. I verdi marchigiani si batteranno affinché riprendano i lavori per il raddoppio della ferrovia Falconara-Orte e della superstrada Fano-Grosseto.
L’On. Lion lancia infine alcune proposte alle altre forze politiche e agli amministratori regionali e nazionali:

Per quanto riguarda la bufala della “Quadrilatero SpA” la posizione dei Verdi è decisa e definita:
- in attesa della sua liquidazione e del passaggio di tutte le competenza all’ANAS, commissariamento della società di scopo “Quadrilatero SpA”, società e centro di costo inutile anche alla luce del cambio di dirigenza dell’ANAS e del previsto scioglimento di “Sviluppo Italia”, che detiene il 49% della stessa “Quadrilatero SpA”;

- istituzione di una commissione di indagine sulla gestione della “Quadrilatero SpA”;

- abbandono del progetto del Piano di Area Vasta per la Cattura, o meglio la rapina, del Valore dai nostri enti locali alla “Quadrilatero SpA”. Il Piano era già fallito con il chiamarsi fuori di più della metà dei comuni interessati: senza alcuna garanzia di copertura finanziaria da parte dello Stato continuare ancora sarebbe devastante per i bilanci dei Comuni che hanno aderito perché sarebbero costretti a dichiara il dissesto finanziario;

- rimodulazione del progetto infrastrutturale dei due nuovi tratti stradali della SS76 e della SS77 previsti nel progetto “quadrilatero di penetrazione Umbria Marche”. I soldi non ci sono ma le nuove opere stradali servono: sarà possibile realizzare quest’opera partendo già dalle risorse disponibili ma rivedendo il progetto. La parte montana prevista per la superstrada maceratese è un esempio di spreco di risorse diversamente utilizzabili: sono state colpevolmente ipotizzate quattro corsie e decine di kilometri di gallerie in tratti a basso transito di veicoli ma ad alta valenza ambientale. Se i soldi non bastano bisognerà perciò lavorare sulle rettifiche del tracciato, su tre corsie e soprattutto sulla sostenibilità dell’opera sia in campo economico che per l’impatto ambientale.

Il libro dei sogni non c’è più, facciamo in modo che i venditori di tappeti-infrastruttura fasulle non facciano più danni alla nostra Regione.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 07 agosto 2006 - 1448 letture

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