Agostini su Aerdorica: ''Non mescolare la questione con la politica dei Ds''

30/11/-0001 -
Sul tema Aerdorica, interviene oggi il vice-presidente Luciano Agostini, che ha partecipato, insieme all’assessore Loredana Pistelli, all’incontro con Friederich Wendler e Mario Conti.

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it


“La Regione ha fatto la sua parte come sempre, animata da un’unica preoccupazione: quella di rimuovere al più presto una situazione non più sostenibile, individuando un percorso credibile per mettere le basi per un futuro più sereno per l’aeroporto e nella convinzione che si tratti di una infrastruttura strategica che va a coniugarsi con altre opere che sono in itinere o che saranno presentate come prioritarie al Ministro Di Pietro.

La velocità con cui si è proceduto va assunta come elemento positivo e non denota certo una sottovalutazione delle scelte da compiere. Non solo c’è un problema di situazione finanziaria, che rischia di mettere in discussione l’operatività della struttura, ma anche una delicata situazione dei lavoratori che vi operano che, giustamente, non possono vivere in un clima di perenne incertezza. E’ anche a loro che abbiamo pensato.

La velocità non significa frettolosità, tanto è vero che la riunione che ha portato alla designazione del nuovo CDA è frutto di confronto e di dialogo. Voglio solo ricordare che ne è uscita una proposta votata da tutti, con la sola astensione delle Province. Ieri le Province mettono nero su bianco il loro scontento per la soluzione, con la formula della lettera aperta al Presidente.

E’ giusto precisare che di questa lettera - al di là di indiscrezioni filtrate ieri sera - noi siamo venuti a conoscenza solo questa mattina, quando ci è stata consegnata a mano dalla segreteria dell’UPI, alle ore 10.00. Le Province comunque sanno che la Regione non ha mai negato alcun confronto agli enti locali. Sanno anche che non c’è mai stata alcuna sottovalutazione del loro ruolo e che gli impegni che ci attendono a settembre non potranno che costruirsi con il loro fondamentale contributo.

Detto questo, è pur vero che la Regione, da sola, si è dovuta far carico di tutto il peso del risanamento finanziario dell’Aerdorica, senza ricevere grandi solidarietà. Va inoltre precisato che la proposta di un Presidente dell’Aeroporto non nasce dalla Regione, che ha sempre pensato a una struttura il più possibile snella: è un’esigenza emersa nel corso della riunione per la nomina del cda e chi l’ha proposta ha sottolineato che doveva essere un nome di fiducia della Regione, per svolgere un ruolo di “garante” della gestione dell’Aeroporto.

Mi sento di riaffermare la disponibilità della Regione al dialogo, invitando però tutti a non mettere in moto azioni che possono disturbare il lavoro che si può già intraprendere. Ci sono procedure formali da concludere, c’è l’amministratore delegato che deve misurarsi con il suo nuovo ruolo per poter avanzare proposte concrete. Non posso concludere questa nota senza aggiungere che chi pensa di legare questa vicenda a dinamiche interne ai DS è sulla strada sbagliata. Tanto più se pensa di potermi coinvolgere in questa problematica.

I DS, di cui io sono il coordinatore all’interno della giunta, sono parte determinante dell’esecutivo e della maggioranza e non hanno mai fatto mancare la loro lealtà al Presidente. Le dialettiche che possono esserci in un partito sono parte della sua vita democratica e sono una ricchezza per tutta la politica, anche se a volte i toni che vengono usati sono troppo alti e, questa sì, è una cosa che andrebbe evitata da parte di tutti.”





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 05 agosto 2006 - 1040 letture

In questo articolo si parla di regione, aerdorica