Sottoscritta in Regione l'intesa di programma per lo sviluppo

30/11/-0001 -
Siglato tra Regione, sindacati, categorie produttive “L’INTESA DI PROGRAMMA PER LO SVILUPPO – Un nuovo percorso di concertazione”, il documento sta alla base delle relazioni tra le parti e promuove una “forte collaborazione per affrontare le sfide che ci attendono e ricostruire la fiducia di imprese e cittadini”

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it


Questo ha detto il presidente Gian Mario Spacca, dopo aver sottolineato che di fronte a un quadro finanziario davvero molto pesante, per definire le scelte, occorre una forte concertazione, che “richiede una maggiore responsabilità” così da premiare l’efficienza e la qualità degli interventi.

Con questa INTESA si evidenzia che le Marche propongono alla loro comunità una classe dirigente che oltre alle Istituzioni, “è composta da sindacati e categorie produttive, che sanno collaborare senza litigare per affrontare nel modo migliore la difficile fase che ci attende.”


Il presidente ha puntato molto sulla “lealtà delle relazioni” tra le parti: dovremo incontrarci spesso - ha detto – è necessario che il confronto sia leale. “E’ questo il primo passo di un percorso di programmazione che caratterizzerà la vita della nostra comunità e che ha in alcuni strumenti attuativi il suo punto qualificante.”

Gli strumenti in cui si articolerà l’INTESA DI PROGRAMMA PER LO SVILUPPO sono:
- il documento di Programmazione Economica e Finanziaria Regionale 2007-2009;
- il Piano socio-sanitario 2007-2009;

- la Programmazione comunitaria 2007-2013;
- il Piano per le Attività produttive 2007-2009
- i regolamenti attuativi e il loro monitoraggio, in maniera che niente sfugga al controllo del lavoro che si sta portando avanti.

Nel documento preso in esame oggi sono state fatte alcune sottolineature che interessano in particolare i giovani, che sono il capitale sociale della nostra comunità. In questo contesto vengono individuate azioni innovative, anche sul fronte della ruralità.

Così come viene rafforzato il sostegno all’integrazione tra turismo, cultura e ambiente, visto come traino per un nuovo processo di sviluppo. Una dimensione che rende il sistema- Marche più attrattivo e accogliente, incrementando così la qualità dell’offerta del territorio. Sul fronte delle garanzie il sistema si qualifica per sostenere gli investimenti di tutte le Piccole e medie imprese dell’economia e della cooperazione.

Il presidente Spacca ha relazionato sull’incontro con il Miniostro Di Pietro, giudicandolo positivo e pieno di concreto realismo, tenuto conto del quadro complessivo delle risorse disponibili e delle esigenze delle Marche: una buona base - in attesa della visita del Ministro del 21 settembre alla quale parteciperanno tutti i protagonisti dello sviluppo - per costruire quella rete di sistemi logistici, basati su reti e infrastrutture integrate indispensabili allo sviluppo”: e in questo quadro Interporto, Porto , Aeroporto hanno un valore strategico.

Il Patto supera la frammentazione degli interventi e seleziona alcune forti priorità, che si integrano con il programma di governo di legislatura ed il piano finanziario pluriennale: integrazione turismo, cultura, ambiente quale nuovo motore di sviluppo per le Marche; infrastrutture telematiche delle aree interne; giovani laureati protagonisti dell’innovazione; credito per le imprese di tutti i settori verso basilica II; casa, edilizia di comunità, risparmio energetico”.

Un ulteriore novità del Patto riguarda la modalità di utilizzo delle risorse: “i fondi previsti - ha detto Spacca - agiranno da volano per attivare finanziamenti aggiuntivi nazionali e soprattutto europei (BEI).”






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 12 luglio 2006 - 1019 letture

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