Atletica Record, quattro marchigiani campioni d'Italia

30/11/-0001 -
Marche, terra di atletica e di campioni. Viene proprio da dire così, alla luce degli entusiasmanti risultati appena ottenuti dagli atleti marchigiani ai Campionati Italiani di Torino. Quattro titoli tricolori, una medaglia d’argento e due di bronzo rappresentano, infatti, un bottino record per la nostra regione che si conferma così un’ottima fucina di grandi talenti.

da FIDAL Marche


Luca Verdecchia, neo-campione italiano dei 100 m con il crono di 10.42, aveva, infatti, iniziato la sua avventura di sprinter con i colori dell’Atletica Sangiorgese, dove ancora tutti ricordano con simpatia il suo esordio nel mondo dell’atletica leggera. “Quando nel 1994 abbiamo conosciuto Luca – racconta Robertais Del Moro, responsabile tecnico del club sangiorgese – giocava a calcio, ma era già velocissimo. E, così, al nostro invito di partecipare ai 400 m ai Campionati Italiani Allievi di Matera, accettò di buon grado. Una volta in gara, dopo una partenza lanciatissima, riuscì a tenere la testa della corsa fino agli ultimi 100 metri dove, però, cadde a terra. Subito pronto a rialzarsi, completò ugualmente il giro di pista, dando dimostrazione di uno spiccato senso agonistico e, soprattutto, di grande carattere.” Una caduta che lo avrebbe portato lontano. Oggi, infatti, il ventottenne Verdecchia, sangiorgese doc, è tesserato per le Fiamme Oro, vanta un personale di 10.36 e rappresenta una delle frecce più temibili dell’arco della velocità azzurra.



Da ieri sera, nella bacheca di Daniela Reina, venticinquenne di Camerino, splende un altro titolo italiano assoluto nei 400 m, il terzo consecutivo dopo quello conquistato, l’anno scorso, a Bressanone e quello indoor 2006 di Ancona. Daniela, oggi, veste la maglia delle Fiamme Azzurre, ma il suo nome è legato a quello dell’Atletica Avis Macerata fin dal primo giorno della sua carriera di atleta. Con il club avisino e sotto la guida di Sergio Biagetti, ancora suo attuale tecnico, Daniela ha, infatti, collezionato una splendida serie di successi tricolori in tutte le categorie giovanili. Il 2006 le ha già regalato in Coppa Europa a Praga, l’ottimo crono di 52.18, suo nuovo primato personale e migliore prestazione italiana stagionale. Forte del 52.46 di ieri, la quattrocentista marchigiana, quest’anno già scesa quattro volte sotto i 53 secondi, sarà di nuovo una delle protagoniste in azzurro ai prossimi Campionati Europei di Goteborg.



Il suo martello è atterrato a 71,49 m, ma lei, la fermana Clarissa Claretti, è volata sul gradino più alto del podio. Autrice di una serie impeccabile di lanci, la ventiseienne marchigiana, accanto alla gioia per il titolo italiano, raccoglie, così, anche la soddisfazione per aver stravinto l’ennesima sfida con la sua rivale di sempre Ester Balassini delle Fiamme Gialle, ferma soltanto a quota 65,93 m. La Claretti, portacolori dell’Aeronautica, è cresciuta nello Sport Atletica Fermo, assistita dal tecnico Roberto Recchioni. Oggi si divide tra l’impegno di lanciatrice sulla pedana del martello e quello, sempre sportivo, di arbitro sui campi di calcio. Ma in famiglia non è l’unica martellista. Sua sorella Jessica, infatti, con 50,62 m, è attualmente ai vertici delle graduatorie stagionali della categoria juniores. Clarissa, intanto, che ha già conosciuto il brivido della finale olimpica di Atene, si prepara all’appuntamento con la rassegna continentale a cui si presenterà con un accredito di 71,98 m.



E’ bastato il primo colpo, o meglio, il primo lancio al pesista ascolano Paolo Capponi per aggiudicarsi il titolo italiano e la nuova migliore prestazione stagionale della specialità, 18,98 m. Una vittoria che vale ancora di più perché è arrivata contro il suo diretto avversario, il portacolori della Forestale Marco Dodoni che, sulla pedana dello Stadio “Primo Nebiolo”, non è andato oltre i 18,89 m. Paolo Capponi, trent’anni, è in forza alle Fiamme Oro, ma appartiene alla grande scuola di lanciatori dell’ASA Ascoli Piceno, società a cui era approdato, dopo un breve trascorso come portiere di calcio, sulla scia del fratello/pesista Primo.



Ma, a Torino, c’è mancato veramente poco che i tricolori marchigiani diventassero addirittura cinque. Peccato davvero, infatti, per il recanatese Andrea Cocchi (Aeronautica) a cui l’inesorabile verdetto del fotofinish ha fatto sfumare il sogno del titolo italiano nei 110 m/hs, assegnato, invece, con lo stesso crono di 14.06, ad Andrea Giaconi delle Fiamme Gialle. L’ostacolista marchigiano può, comunque, consolarsi con il titolo di Campione Italiano Universitario 2006, conquistato a Desenzano, davanti proprio al primatista stagionale della specialità Emanuele Abate. Per Andrea, maturato nello Sport Atletica Fermo, questa stagione ha, inoltre, già significato il personale di 13.84 e un nuovo capitolo del suo impegno come direttore sportivo dell’Atletica Recanati, società in cui aveva mosso i suoi primissimi passi come atleta sotto la guida del prof. Sandro Pierini.

Medaglia di bronzo, invece, per Denis Curzi (Carabinieri), mezzofondista originario di Centobuchi (AP), terzo nei 10.000 metri in 28:54.16. Bronzo anche per la staffetta 4x100 dell’Atletica Avis Macerata, già tricolore indoor 2006, che, malgrado l’assenza dell’infortunato Marco Scalpelli, grazie al quartetto Ruffini-Ravagli-Nardi-Berdini è volata al traguardo in 41.54, dietro soltanto alle Fiamme Oro di Luca Verdecchia (40.22) e al C.S. Carabinieri (40.67).

Tra gli altri risultati dei marchigiani presenti alla rassegna tricolore di Torino, da segnalare il quinto posto del sangiorgese Giorgio Berdini (Aeronautica) nei 110 m/hs (14.31). Bene anche il lanciatore dell’Atletica Avis Macerata, Giovanni Faloci, sesto nel peso (16,84 m) e quinto nel disco con 56,10 m, davanti all’ascolano Nazzareno Di Marco (ASA Ascoli – 54,12). Nel salto in alto quinta, grazie alla misura di 1,81 m, l’anconetana Roberta Bugarini (CUS Parma). Quinta posto, infine, anche per la 4x100 femminile dello Sport Atletica Fermo con Scibè-Tomasetti-Ramini-Vissicchio (47.24). Secondo gradino del podio per la SAI-Fondiaria Atletica (46.52) dell’anconetana Giulia Crispiani, brava protagonista della prima frazione.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 10 luglio 2006 - 1371 letture

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