Ministro dell'Economia albanese ricevuto in Regione

30/11/-0001 -
Gian Mario Spacca: ”Per evitare di essere emarginati in Europa, abbiamo un sentiero comune da percorrere”.
Ruli: “Il Paese non è più quello dei primi anni ’90 e ci sono grandi opportunità per gli investitori stranieri”.

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it


Il rapporto con l’Albania e con gli altri Paesi dell’area balcanica è strategico per l’Italia e le Marche. Puntiamo alla creazione di una vera regione euroadriatica che, all’interno dell’Unione Europea, riesca a bilanciare i rapporti di forza, oggi troppo spostati verso il nord-est dell’Europa. Questo è possibile solo se siamo tutti uniti e i Paesi dei Balcani costruiscono un percorso di sviluppo. Infatti bisogna scongiurare il rischio di un’Unione a due velocità, che finirebbe per emarginare l’area che comprende anche l’Italia.

Con queste parole il presidente Gian Mario Spacca ha accolto il Ministro dell’Economia della Repubblica dell’Albania, Genc Ruli e ha spiegato la filosofia che sta alla base di un rapporto di collaborazione sempre più stretto, che già registra diversi progetti che si stanno realizzando e che è destinato ad allargarsi.

L’incontro di oggi si tiene mentre a Pola sono riunite le Regioni adriatiche delle due sponde per consolidare le relazioni internazionali.

Un incontro molto cordiale, in cui il Ministro ha più volte ringraziato l’Italia e in particolare la Regione Marche per l’aiuto ricevuto. “L’Albania non è più quella di qualche anno fa – ha detto – ora è un Paese con un Governo stabile, che sta affrontando un processo riformatore, con il più alto tasso di crescita dei Balcani, animato da grande dinamismo, che, anche se non ha avuto molte opportunità, sta facendo il suo sforzo per crescere.”

“Un Paese – ha sottolineato – di interesse per gli investitori stranieri, ci mancano ancora molte cose, come la capacità imprenditoriale e l’ambiente favorevole a farla crescere, a iniziare dal sistema del credito. Abbiamo abbandonato le grandi strutture industriali e siamo avviati verso una riconversione sul fronte della piccola e piccolissima imprenditoria.” Ma i problemi sono tanti altri, ha precisato, quelli che si portano dietro le fasi di sviluppo: i temi legati all’urbanizzazione, salute e servizi.”

In Albania la Regione sta lavorando su progetti di “cooperazione decentrata” utilizzando le risorse per la stabilizzazione dei Balcani e dell’Agenzia dell’assistenza tecnica dell’ONU.
Tra i Progetti avviati:

- iniziative a sostegno dell’occupazione;

- della pianificazione territoriale (con l’aiuto dell’ANCI);

- della gestione dei rifiuti (in collaborazione con AnconAmbiente);

- della Sanità con il concorso dell’Azienda sanitaria marchigiana;

- il Piano di recupero del centro storico di Gijrokastra;

- la formazione di personale per la progettazione degli ambiti urbani e del territorio.

Alcuni di questi hanno avuto la collaborazione della Provincia di Ascoli Piceno, insieme ai comuni di Fermo e Grottammare.

Il presidente Spacca ha ricordato gli altri interventi che si stanno mettendo a punto:

- un centro servizi per sostenere l’attività delle piccole e medie imprese - così come è stato realizzato nell’area Serbia-Croazia-Bosnia-Romania - che dovrebbe partire già nel prossimo anno;

- un progetto per il recupero dei mestieri tradizionali albanesi, artigianato in particolare;

- prevedere che la Fiera del Levante di Bari diventi una Fiera dell’area dell’Adriatico, per consentire una crescita dello scambio e delle conoscenze. In questo senso contatti sono stati attivati con il presidente della Regione Puglia.

Il Ministro Ruli ha detto di credere molto in questo rapporto con le Marche e che lo stesso Governo Albanese favorisce rapporti diretti con le Regioni italiane, oltre a quelli con il Governo italiano e ha fornito alcuni dati interessanti.

L’Italia è il secondo Paese di destinazione dell’emigrazione albanese dopo la Grecia. Il 60% delle esportazioni sono prodotti italiani: soprattutto abbigliamento, calzature e agroalimentare. Sono ben 12 mila le imprese albanesi in Italia, di queste 500 sono nelle Marche. C’è ormai anche un significativo flusso di studenti nelle Università italiane. Molti ritornano in Albania, così come molti, che hanno fatto un’esperienza di lavoro dipendente o imprenditoriale, rientrano nel loro Paese.

All’incontro erano presenti anche il vice-presidente Luciano Agostini e l’assessore alle pari opportunità Loredana Pistelli, di ritorno da Durazzo e che ha raccontato la sua esperienza. In quella realtà si è realizzato un progetto Interreg per lo sviluppo dell’imprenditoria femminile con l’apertura di un apposito Sportello, in grado di fornire informazioni sulle occasioni di lavoro e di fare imprenditoria.

La Regione Marche ha curato direttamente la formazione del personale dello Sportello e tutta l’informatizzazione. L’assessore ha detto di aver riscontrato un notevole interesse, tanto che è stata contattata per verificare la possibilità di iniziative simili anche in altre regioni.

Il ministro Genc Ruli era accompagnato dal suo consigliere Eneida Gurja e dal Direttore del Dipartimento per la promozione degli investimenti Bashkim Sykja.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 01 luglio 2006 - 1017 letture

In questo articolo si parla di regione