Formazione: raggiunto un marchigiano su cinque

30/11/-0001 -
“Il rapporto redatto dalla Regione sul Fondo Sociale Europeo quest’anno ci vede particolarmente soddisfatti".

dalla Regione Marche
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Sono le parole dell’assessore Ugo Ascoli concludendo i lavori del Comitato di Sorveglianza Fse, che ha riunito a Castelraimondo il Servizio Istruzione e Formazione Lavoro della Regione, gli assessorati competenti delle 4 Province, i rappresentanti dell’Unione Europea, del ministero del Lavoro e le parti sociali.

“Utilizzando i 291 milioni di euro concessi per l’attuazione di interventi formativi mirati che hanno visto coinvolgere quasi 200.000 persone in cerca di lavoro- ha proseguito l’assessore- possiamo dire, anzi lo dicono le statistiche, che la Regione Marche ha contattato e coinvolto 1 marchigiano su 5 e che di questi, il 70%, dopo aver frequentato un corso di formazione, ha trovato occupazione in un tempo medio che va dai sei ai dodici mesi, in grande maggioranza, in linea con il settore prescelto di formazione”.

Durante i lavori sono stati illustrati tutti i dati relativi alle attività svolte dalla Regione e dalle Province marchigiane attraverso l’utilizzo dei finanziamenti FSE tra le quali i master post universitari, gli IFTS, i corsi di riqualificazione per adulti, le azioni contro la dispersione scolastica. L’assessore Ascoli ha soprattutto ricordato i due grandi impegni che la Regione si è posta: innalzare il livello di inserimento al lavoro delle donne e dei giovani laureati.

“Molto c’è ancora da fare – ha concluso Ascoli – anche per migliorare l’occupazione delle persone al di sopra dei 55 anni e per l’inserimento degli immigrati. Inoltre possono risultare utili le indicazioni emerse oggi per definire le linee guida della prossima programmazione 2007-2013. Ad esempio maggiore attenzione dovrà essere riposta all’educazione permanente e per contrastare la precarietà nel lavoro; si dovrà inoltre integrare le strategie di utilizzo del Fondo Sociale Europeo con gli altri Fondi Europei.

Ma la cosa più importante resta il dato che oggi emerge da questo rapporto regionale: l’FSE è una risorsa fondamentale e le azioni formative che ne scaturiscono servono, sono mirate e danno immediati risultati. Perciò siamo convinti che nell’elaborazione della prossima programmazione non si debba staccare il piede dall’acceleratore per le attività formative e per le politiche attive del lavoro; nè dobbiamo permettere che i fondi destinati alla formazione futura possano subire flessioni o diminuzioni che porterebbero sicuri danni a tutti coloro che cercano di inserirsi nel mondo del lavoro. Investire in risorse umane rimane una priorità assoluta per l’Italia e per le Marche”.

Nell’ambito dei lavori del Comitato, dopo la verifica del “Programma operativo regionale – Ob. 3, 2000-2006”, sono stati illustrati anche il sistema della Borsa regionale del Lavoro, il portale della Regione e i risultati delle campagne informative e di comunicazione poste in essere.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 17 giugno 2006 - 1010 letture

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