Patto per lo sviluppo: la Regione rassicura sulle preoccupazioni

2' di lettura 30/11/-0001 -
“Il Patto per lo sviluppo va avanti. Siamo all’ultima fase della discussione e nei prossimi giorni la Giunta regionale formulerà la proposta conclusiva, da inviare in Consiglio”.

dalla Regione Marche
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È quanto afferma il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, confutando le preoccupazioni espresse da alcuni rappresentati delle categorie produttive e del mondo politico locale.

“I finanziamenti previsti – precisa Spacca -agiranno come un volano per alimentare fondi aggiuntivi nazionali ed europei (Bei). Stiamo dialogando con le categorie produttive e le forze sociali per definire una progettualità condivisa e coerente con le esigenze di sviluppo delle Marche.

Per evitare la dispersione delle risorse, i progetti dovranno essere concentrati in alcuni filoni di intervento: la politica della casa, la promozione e il sostegno all’inserimento lavorativo di giovani laureati tecnici nel sistema produttivo regionale, le garanzie finanziari a sostegno degli investimenti delle micro e piccole imprese, l’integrazione turistismo-cultura (con particolare attenzione alle strutture ricettive e di accoglienze), le infrastrutture aeroportuali. Non c’è sviluppo duraturo, infatti, se non si preserva la coesione della comunità in cui operano le imprese che producono reddito. Da qui nascono i progetti per favorire l’accesso alla casa, per sostenere i giovani, per alimentare la ricerca e la conoscenza, per combattere le fragilità sociali”.


L’assessore al Bilancio, Pietro Marcolini, replica, poi, alle osservazioni del consigliere regionale Guido Castelli, sul finanziamento del Patto per lo sviluppo.

“Non si capisce da dove il consigliere abbia desunto un attivo di bilancio di 15 milioni di euro, visto che, da molti anni, nessuna Regione italiana registra avanzi finanziari effettivamente disponibili. Nel 2005 la Regione Marche ha rispettato i vincoli posti dal Patto di stabilità e il debito regionale è diminuito del 4,3% rispetto alla fine dell’esercizio precedente. Anche se il saldo finanziario è negativo per 144,00 milioni di euro, il conto del patrimonio, sempre nella gestione 2005, registra un miglioramento di oltre 147,00 milioni”.

“Alle preoccupazioni manifestate da altri rappresentanti delle forze sociali regionali
– conclude Marcolini – occorre rispondere che certamente non si possono ignorare le difficoltà del momento, ma che occorre impegnarsi nella difficile sintesi tra le esigenze di rigore e le strategie di crescita economica: la stessa ricetta che le principali forze produttive e sindacali cercano di affermare anche a livello nazionale”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 09 giugno 2006 - 959 letture

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