FEP, tempi brevi per l’approvazione

30/11/-0001 -
Le associazioni di categoria: “soddisfatte dei risultati, ma occorrono ulteriori aggiustamenti”.

da Federcoopesca


“Le notizie che ci giungono da Bruxelles ci fanno bene sperare sulla chiusura in tempi brevi di una partita, quella del FEP, che per lungo tempo ha calamitato le attenzioni della pesca sul tavolo delle trattative comunitarie”. Così i presidenti di AGCI Agrital, Federcoopesca-Confcooperative, Lega Pesca, hanno commentato i risultati scaturiti dall’incontro tra il Commissario europeo alla pesca, Joe Borg, e il ministro delle Politiche agricole, forestali e alimentari, Paolo De Castro.

Dopo il nulla di fatto registrato solo qualche settimana fa, oggi per il FEP si prevedono tempi rapidi per l’approvazione del Regolamento. Già dalla prossima settimana, secondo quanto affermato dal ministro delle Politiche agricole, forestali e alimentari, Paolo De Castro, potrebbe arrivare l’atteso via libera al nuovo Fondo europeo per la pesca che dovrebbe portare interessanti novità: il cofinaziamento europeo per l’acquisto dei nuovi motori; l’indennizzo per il fermo pesca per un periodo di otto mesi, spalmati nei sette anni di vita del fondo, contro i sei che erano stati proposti nei precedenti compromessi; l'eliminazione di tutti i contenziosi con Bruxelles, in merito al fermo pesca, per gli anni 2002-2003-2004. Una matassa, quella legata al FEP, che lentamente si va sciogliendo, ma che non fa scemare l’attenzione delle associazioni di categoria.

“Apprezziamo i risultati scaturiti dall’incontro del ministro De Castro con il Commissario Borg –concludono i rappresentati di AGCI Agrital, Federcoopesca-Confcooperative, Lega Pesca_, ma ci sembra anche utile ed opportuno precisare che la dotazione finanziaria del Fep che, se come tutti comprendiamo perfettamente non può essere aumentata, dovrebbe essere almeno ridistribuita tenendo conto della situazione critica che sta vivendo il settore anche a causa dell’aumento del prezzo del gasolio.

Un’attenzione particolare va inoltre rivolta al miglioramento e all’aumento delle misure socioeconomiche per attutire le conseguenze dell’aumento del prezzo del gasolio e gli effetti sociali dell’entrata in vigore del nuovo Regolamento del Mediterraneo. Non ultimo riteniamo estremamente importante puntare all’aumento della dotazione finanziaria del capitolo relativo all’Asse 3, che riguarda misure di interesse collettivo come le infrastrutture portuali, la promozione e lo sviluppo di nuovi mercati. Resta sempre aperta la questione di una maggiore dotazione finanziaria per le attività integrative ed innovative, come il pescaturismo e l’ittiturismo.

Attendiamo a breve la convocazione di un incontro con il ministro per affrontare direttamente alcune questioni lasciate in sospeso sul piano comunitario (Regolamento del Mediterraneo e De minimis) e discutere di alcune novità, apprese dalla stampa, che dovrebbero interessare la gestione della pesca nazionale ”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 08 giugno 2006 - 1098 letture

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