Liga allo Stadio del Conero

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Venerdì 19 maggio Stadio del Conero di Ancona concerto di Ligabue, terza tappa marchigiana.

di Vittoria Fiori
vittoria@vivere.marche.it


26 canzoni e due ore di divertimento per gli oltre 10.000 spettatori che non sono mancati all’appuntamento con l’artista emiliano.



L’ingresso allo spettacolo è tranquillo, non c’è ressa e tutto si svolge in modo ordinato sotto lo sguardo vigile di forze dell’ordine e volontari della Croce Verde. Un pubblico variopinto: mamme con le figlie adolescenti coperte di gadget targati Ligabue in prima fila, gruppi di ragazzi con il cartoncino del Tavernello in mano e coppie di fan di Liga sopra gli “anta” un po’ spaesati. Nell’attesa tra un panino e una birra spunta anche uno striscione: “Liga Santo Subito”, saranno quelli del Tavernello?



Si spengono le luci: attimo di gloria per il solito tecnico dei microfoni scambiato per Liga. Finalmente attacca la musica e sotto i riflettori c’è la band con lui in persona!Si inizia con “Tutti vogliono viaggiare in prima”.



Sui maxi schermi ai lati del palco la regia alterna primi piani della band, immagini anni ’50 e messaggi: sulle note di “Quella che non sei” si legge 3 milioni di donne soffrono di anoressia, mentre cantiamo “Il mio nome è mai più” leggere il numero delle vittime civili nei conflitti nel mondo ci riporta per un po’ alla realtà, ma è giusto così.



Nella scaletta si succedono grandi successi rock e ballate durante le quali ci accorgiamo con sorpresa che gli accendini sono stati stati sostituiti dagli schermi dei cellulari accesi!La band si esibisce in una progressione improvvisata sulle note finali di “Marlon Brando è sempre lui”. Mentre il pubblico canta a squarciagola la hit del momento “Le donne lo sanno” la telecamera inquadra una ragazza scatenata in reggiseno, migliaia di braccia si alzano per “Lambrusco e popcorn” e “Balliamo sul mondo”.



Liga di tanto in tanto ci mette alla prova e gira il microfono verso il pubblico che risponde con le strofe. Dopo “Balliamo sul mondo” le luci si spengono, ma i fan sanno che non è ancora finita …Eccolo di nuovo con una scintillante mise anni ‘50: il pubblico canta con voce ormai rauca, “Urlando contro il cielo” “Certe notti”, “ Tra palco e realtà” “Libera nos a malo”. Liga ci saluta con “Leggero” mentre neanche a farci apposta una pioggia di lanugini di pioppo scende sul pubblico.








Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 22 maggio 2006 - 2811 letture

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