Forum Adriatico, approvate le local action

30/11/-0001 -
n vista della cerimonia finale del Forum Adriatico che si terrà ad Ancona dal 13 al 18 giugno, la Regione ha approvato il “Local ACI report”, rapporto sulla situazione attuale del nostro territorio marchigiano e il “Local Actions”, ovvero le iniziative strategiche e di indirizzo proposte dalla giunta regionale per un Piano d’Azione dell’Adriatico.

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it


Quest’ultimo, posto in essere dal Programma europeo Interreg III C, vede il Comune di Ancona capofila del progetto fra i 27 enti partner che hanno istituito il Forum Permanente delle città dell’Adriatico con l’obiettivo di coordinare le politiche di sostenibilità di tutti i governi locali che si affacciano sul mare, come se facessero parte di un’unica grande regione.

Nell’arco di tre anni, dal 2003 al 2006, si è lavorato per armonizzare le diverse politiche di sviluppo soprattutto nell’ambiente, nell’economia e nella società, muovendosi verso la definizione di uno scenario comune dell’area adriatica. Attraverso quindi degli indicatori comuni si è arrivati a formulare un piano per lo sviluppo sostenibile, discusso e approvato nel 2003 a Fiume (I forum); nel 2004 a Venezia (II forum) e nel prossimo III forum di Ancona per le conclusioni. Qui, verranno presentate tutte le azioni dirette al conseguimento di uno stile di vita sostenibile nell’Adriatico.

Ogni partner dopo accurate analisi, presenterà le proprie Local Actions già approvate dai rispettivi Consigli o giunte locali che, dopo l’approvazione generale congiunta, formeranno il piano di Azione Adriatico 2020. La Regione Marche, tramite l’Autorità Ambientale, ha partecipato attivamente ai meetings di progetto inserendo i propri input nel set di azioni che saranno implementate dalle città e dalle regioni dell’Adriatico negli anni seguenti ed entro la fine del 2020.

Queste le principali linee locali di azione:
-AMBIENTE: istituzione di almeno un parco marino, monitoraggio qualità dell’aria, percorsi ciclabili e aree pedonali attrezzate; minor produzione di rifiuti e azioni per la raccolta differenziata; un Centro regionale per l’Educazione ambientale.

-ECONOMIA: ecoefficienza energetica attraverso l’innovazione tecnologica, edilizia bioclimatica, riduzione del traffico privato su gomma; ridurre o limitare il consumo di suolo per le attività produttive, edilizie o infrastrutturali; trasporto pubblico più ecologico, economico e efficiente; potenziamento trasporto merci su nave e rotaia; passaggio dei sistemi di pagamento del servizio rifiuti da “tassazione” a “tariffario”; orientamento imprese ai sistemi di qualità ambientale.

-SOCIETA’: promuovere il consumo di acqua di rete per usi potabili; diffondere i principi e le buone pratiche per una corretta gestione dei rifiuti attraverso corsi di formazione e campagne di comunicazione; formazione ambientale continua; sviluppo di percorsi casa-scuola per i bambini; maggiore comunicazione ambientale imprese-comunità locali.




Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 17 maggio 2006 - 1088 letture

In questo articolo si parla di ambiente