Pesaro: lettera ai presidenti dei gruppi consiliari

30/11/-0001 -
Caro presidente
Saprà certamente che nella nostra Provincia già da tempo opera il Coordinamento delle Associazioni Ambientaliste, composto dalle associazioni storiche.

da Argonauta, Legambiente, Lupus in Fabula, WWF, Greenpeace e Italia Nostra


Al Presidente della Provincia di Pesaro Urbino Sen. Palmiro Ucchielli

Ai presidenti dei Gruppi Consiliari: D.S., Margherita, P.R.C., Comunisti Italiani, Verdi, Socialisti Italiani, U.D.E.U.R. Forza Italia, A.N., U.D.C.,


Caro presidente
Saprà certamente che nella nostra Provincia già da tempo opera il Coordinamento delle Associazioni Ambientaliste, composto dalle associazioni storiche.

Il Coordinamento delle Associazioni Ambientaliste della Provincia di Pesaro Urbino ha raggiunto una ampia convergenza sia sui temi che sulle problematiche di carattere ambientale. Soprattutto, è emersa la necessità di un nuovo e reale confronto con l’Ente da Lei rappresentato.
Gli ambientalisti della Provincia Le manifestano quindi la necessità di relazionarsi con l’Amministrazione Provinciale in maniera organica, funzionale e dignitosa, nella consapevolezza di essere, al pari di altre, una “parte sociale”, con amplissime simpatie tra i giovani, nel mondo della scuola, nel mondo della cultura e dell’economia, con idee, progetti e tante cose da dire.
Crediamo, francamente, che fino ad ora questo non ci sia stato riconosciuto, e non è probabilmente un mistero il fatto che, oramai da tempo, vi è una situazione di disagio da parte nostra nei confronti della Provincia, per l’assenza di capaci e disponibili interlocutori politici negli assessorati che hanno competenze in ambito ambientale.
Crediamo quindi che sia necessario superare questa crisi di rapporti, e possiamo assicurarLe da parte nostra il massimo spirito propositivo e la sola ambizione di voler contribuire alla crescita “sostenibile” del nostro territorio.

Le chiediamo quindi di poter dialogare con la Provincia, attraverso la costituzione di un tavolo di lavoro e di concertazione, al fine di assicurare una effettiva condivisione, sul piano sia tecnico che politico, delle varie questioni.
Riteniamo comunque che, data la complessità e la molteplicità degli argomenti “a ricaduta ambientale”, il tavolo di confronto e di proposta che noi intendiamo, non possa essere la Consulta Ambientale.
E’ormai fin troppo evidente infatti, che una commissione che si riunisce raramente, composta da Enti Pubblici, Università, Associazioni, ecc. ecc., e nella quale si parla di tutto, non possa rispondere alla esigenza di un confronto serio ed approfondito sulle importanti questioni cui siamo interessati. Pertanto, fin d’ora le proponiamo l’istituzione di un tavolo tecnico di concertazione tra le Ass.ni firmatarie del presente documento e l’Amministrazione Provinciale al fine di armonizzare, attraverso un percorso di ascolto reciproco, le rispettive opinioni e posizioni.

In attesa di un suo cortese riscontro, le comunichiamo comunque sin d’ora, sulla base di quanto esposto, la nostra intenzione di sospendere la partecipazione delle Ass.ni Ambientaliste alla Consulta ecologica provinciale.
Durante l’ultima riunione ci era stata ampiamente garantita la partecipazione delle Ass.ni Ambientaliste alla pianificazione e qualità degli interventi sui fiumi, dopo le piene dello scorso autunno. Affermazioni prontamente e ampiamente disattese. Ulteriori convocazioni suonerebbero a questo punto quantomeno inutili
.

Nella convinzione, tuttavia, che possa essere costruito un rapporto positivo (o almeno a bassa conflittualità), tra gli ambientalisti e Amministrazione Provinciale, riteniamo che sarebbe utile un’ incontro, nel quale si possano chiarire le rispettive posizioni e discutere quanto esposto.




Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 13 maggio 2006 - 979 letture

In questo articolo si parla di ambiente