Niente regole per le auto blu

30/11/-0001 -
Molte volte, guidando per strada, mi è capitato di osservare comportamenti incivili. Ma questo mi lascia proprio di stucco.

di Ruben Serrani
rubens@vsmail.it


Proprio stamattina, più o meno alle 10:30, mi sono recato nella vicina Ancona per degli impegni relativi al mio lavoro.

Giunto all'altezza della cosiddetta "frana barducci", la strada a quattro corsie che collega la frazione di Torrette alla città, mi sono accorto di un forte rallentamento e della conseguente consistente fila di auto incolonnate dovuta a lavori stradali.

Come ogni civile automobilista, mi sono rassegnato e mi sono "accodato" anche io. Stranamente, visto quello che accade di solito nel nostro bel paese, nessuno dei miei "colleghi" ha fatto alcunchè per esternare le proprie rimostranze (consueti colpi di clackson ecc.) ed i cinque-sei minuti "canonici" di attesa stavano scorrendo senza colpo ferire.

Finchè, nell'attesa, mi sono accorto di una bella auto "blu" con chissà chi a bordo, ma di cui mi sono permesso di rilevare modello e targa (civile) e in cui sopra campeggiava un bel lampeggiante (anch'esso "blu" ma spento), che, fregandosene altamente delle più elementari regole della strada, e mettendo in serio pericolo l'incolumità di quelli che provenivano in senso opposto, si è "proposta" in un bellissimo sorpasso a tutta la colonna superando ampiamente le doppie strisce continue e rischiando in continuazione di causare incidenti.

Di qui, come dice un famoso presentatore, la domanda nasce spontanea: la legge non dovrebbe essere uguale per tutti? O per qualcuno è più "uguale" che per altri? E magari questi "altri" sono proprio quelli che dovrebbero dare il buon esempio e che vengono pagati con i soldi dei contribuenti.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 09 maggio 2006 - 1308 letture

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