Carpegna: in tavola con il Prugnolo

30/11/-0001 -
Il Parco Sasso Simone e Simoncello e Confesercenti promuovono per il mese di maggio nei ristoranti del Montefeltro menù convenzionati con piatti a base del pregiato fungo.

dal Parco Sasso Simone e Simoncello


Lo chiamano Prugnolo o Spignolo ed è uno dei funghi più pregiati da gustare. Peculiarità legata alla sua crescita sono le formazioni di cerchi o semicerchi, conosciuti come “Cerchio delle streghe”, dovute alle decine di esemplari nati dallo stesso micelio sotterraneo che proliferano in una zona erbosa. Quest’ultima appare di colore verde più intenso rispetto al circondario per il fatto che l’attività vitale del fungo modifica la morfologia della zona circostante.

Zona maggiormente evocata alla produzione di questo prodotto tipico, definito dagli esperti il “tartufo bianco dei funghi”, è il Montefeltro, nel pesarese. Per questo, l’Ente Parco Sasso Simone e Simoncello assieme alla Confesercenti e Federazione Ristoratori Provincia di Pesaro e Urbino, per l’intero mese di maggio, darà vita ad una particolare promozione e valorizzazione di questi funghi dalle caratteristiche alimentari uniche.

Dal 1 maggio, per ben 30 giorni, si potrà degustare piatti a base del fungo, tipico della Primavera, in dieci ristoranti presenti all’interno dell’area protetta. Con un menù convenzionato, dall’antipasto al dolce, sarà possibile assaggiare, a soli 20 euro, vari piatti a base del pregiato alimento.

Proprio per l’intenso profumo, e l’altrettanto gradito sapore, il Prugnolo o Spignolo si presta a svariate utilizzazioni culinarie, dagli antipasti, ai primi piatti, ai contorni. Può essere cucinato in tutti i modi tradizionali, ma evidenzia le sue migliori qualità quando non è cotto a lungo, addirittura è uno dei pochi funghi che si presta ad essere consumato da crudo.

Lo Spignolo o Prugnolo si caratterizza per il cappello che può oltrepassare i 15 cm di diametro, è carnoso, di colore crema, giallo-paglierino o avorio, il bordo è dapprima arrotolato, poi disteso, la cuticola si separa facilmente dalla carne. Le lamelle, crema o giallastre, sono basse, assai fitte e con molte lamellule intermedie, risultano erose nel filo degli esemplari adulti. Il gambo è cilindrico o ingrossato alla base, sodo e carnoso, cosparso di pruina nella parte superiore nei funghi giovani. La carne è compatta e soda nel cappello, un po’ fibrosa nel gambo degli esemplari adulti, caratteristico è il soave profumo di farina fresca che emana tutto il fungo, e che lo rende così gustoso al palato.

Durante il mese di maggio e primi di giugno, saranno organizzate anche alcune iniziative collaterali, tra cui delle escursioni guidate all’interno del Parco con finale a tavola o feste paesane interamente dedicata al pregiato fungo.

I ristoranti dove poter degustare i piatti al sapore del pregiato fungo sono: a Carpegna al ristorante Vecchio Montefeltro (0722.77136), Anna (0722.77171); a Frontino al San Girolamo (0722.710010), al Pian dei Prati (0722.727036), Rocca dei Malatesta (0722.71121); a Montecopiolo al Parco del Lago (0722.78247), Sci Bar La Baita (0722.78180); a Pennabilli al Lago Verde (0541.915012) e ristorante Parco (0541.928446) e a Pietrarubbia a Il Vicariato (0722.75100).

L’iniziativa è voluta dal Parco Naturale Simone e Simoncello e Confesercenti, è sostenuta dalla Provincia di Pesaro e Urbino, Comunità Montana Montefeltro e quella della Val Marecchia, Camera di Commercio e Accademia Italiana della Cucina. Infolinee: 0722.75350.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 08 maggio 2006 - 1337 letture

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