“Terre del Gentile”, un progetto pilota per la valorizzazione del territorio

4' di lettura 30/11/-0001 -
È stato illustrato a Fabriano, presso l’Oratorio della Carità, “Terre del Gentile”, il progetto pilota della Regione Marche di valorizzazione del territorio, realizzato a supporto della comunicazione e della promozione della mostra: “Gentile da Fabriano e l’altro Rinascimento”, che si svolgerà, sempre a Fabriano, allo Spedale di Santa Maria del Buon Gesù dal 21 aprile al 23 luglio 2006.

dalla Regione Marche
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Un evento, quest’ultimo, che la Regione Marche ha dichiarato “di rilevante interesse culturale regionale”. L’allestimento della mostra, secondo il presidente della Regione, Gian Mario Spacca, “rappresenta un’opportunità per dotare le Marche di un secondo motore di sviluppo, oltre a quello imprenditoriale. Una possibilità rappresentata dalla valorizzazione del patrimonio culturale, capace di rendere attrattive le nostre realtà locali. Questo progetto si muove nelle direzione della creazione di un distretto culturale che offra nuove prospettive di sviluppo, partendo dalla valorizzazione dei grandi pittori marchigiani”.

Le “Terre del Gentile”, dunque come prima tappa di un progetto complessivo, identificato – dall’assessore alla Cultura, Giampiero Solari – con il termine “Le Marche terre dei colori”, che coinvolge anche l’urbinate e l’ascolano attraverso iniziative su Raffaello e Crivelli.

“L’organizzazione curata e raffinata della mostra – ha sottolineato Solari – non acquisisce solo un valore mediatico, ma, per la Regione, rappresenta anche una via di accesso che illumina il territorio e apre nuove prospettive nella realizzazione del distretto culturale”.

Concetto ripreso dall’assessore al Turismo, Luciano Agostini, che ha ribadito l’importanza “di coniugare tutte le eccellenze presenti sul territorio all’interno di una strategia di promozione complessiva”, come s’è cercato di concretizzare in occasione della mostra sul Gentile.

L’onorevole Francesco Merloni, intervenuto all’incontro, ha evidenziato la necessita che i distretti culturali rappresentino “un momento di esaltazione di tutto il patrimonio culturale regionale, in grado di rinsaldare il senso di comunità di tutta la regione”.

Il progetto “Terre del Gentile”, elaborato dal Servizio Beni e Attività Culturali e dal Servizio Turismo, in accordo con gli enti pubblici coinvolti nell’evento (il Comune di Fabriano, la Provincia di Ancona e la Comunità Montana Esino Frasassi), propone al pubblico una serie di offerte culturali e turistiche allo scopo di trasformare la mostra in un’occasione di sviluppo per la città e per il territorio.

L’intervento regionale, che comprende anche l’ingresso gratuito alla mostra su Gentile per gli alunni delle scuole della regione, prende il via da Fabriano con il completamento del percorso espositivo della mostra nella chiesa di Santa Lucia, presso il complesso di San Domenico, dove si potrà ammirare una selezione di opere provenienti dalla Pinacoteca civica “B. Molajoli” utilizzando lo stesso biglietto d’ingresso dell’esposizione gentiliana.

Negli spazi che ospitano la mostra su Gentile, sarà invece realizzata la Sala del territorio come punto informativo e di prima conoscenza delle peculiarità di Fabriano e del comprensorio, ricco di eccellenze culturali, quali musei e abbazie, e ambientali, come il Parco Naturale Gola della Rossa e le Grotte di Frasassi, valorizzate grazie a video e strumenti multimediali.

I servizi al pubblico saranno garantiti grazie all’attivazione di un call e contact center presso l’Info Point nella piazza centrale di Fabriano (tel. 848 800 819), di un servizio bus navetta per condurre durante il periodo della mostra i turisti nel territorio, seguendo due itinerari, per venticinque persone, della durata massima di quattro ore, nelle giornate di sabato e domenica e nei giorni feriali su prenotazione.

Prevista, inoltre, la realizzazione della bottega del Gentile, punto di vendita e promozione dei prodotti tipici. Tra le altre misure attuate per l’occasione, la realizzazione della guida “Racconto del territorio”. I servizi offerti saranno poi incrementati con l’allestimento di punti informativi dislocati da Fabriano a Genga e in altri comuni della Comunità montana, e attraverso l’organizzazione di un sistema di guide.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 14 aprile 2006 - 958 letture

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