Rifiuti, Casagrande: fuori luogo le preuccupazioni dei Verdi

30/11/-0001 -
Fuori luogo, secondo l’Assessore all’Ambiente Patrizia Casagrande, le preoccupazioni del presidente dei Verdi senigalliesi, Luca Conti, relative all’attuazione del Piano dei Rifiuti della Provincia di Ancona.

dalla Provincia di Ancona
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“Si tratta di affermazioni inopportune e approssimative, come capita spesso quando si fa politica partendo dalle voci piuttosto che dai fatti, rischiando di dire cose o compiere azioni che comportano effetti opposti a quelli desiderati e dichiarati. Solo chi non conosce bene il Piano Povinciale, e quello Regionale, può collegare un impianto che produce Combustibile da rifiuti (CDR) all’inceneritore”.

“Il rischio, invece – continua l’Assessore Casagrande – è proprio che attraverso polemiche pretestuose, giocate sul sentito dire e spese in modo propagandistico, si rendano più fragili le scelte ambientalmente avanzate compiute attraverso questo Piano Proviciale”. La soluzione prospettata dal Consorzio di Bacino n. 2 (Cir33 - quello su cui insiste anche Senigallia,) è in totale sintonia con quanto stabilito attraverso il PPGR. Il Consorzio Vallesina Misa ha, infatti, presentato un Piano Industriale che, relativamente all’impianto di trattamento della frazione secca presso il comune di Maiolati Spontini, ha dimostrato, attraverso un diagramma di flusso, una percentuale di raccolta differenziata pari al 48,6%.

“E ricordo che il livello minimo previsto dalla legge per valutare l’ipotesi della produzione di Combustibile da Rifiuto (CDR) è del 35%” - continua l’Assessore - “Una conferenza dei servizi sulla Valutazione di Impatto Ambientale, inoltre, aveva già stabilito come dovesse trattarsi di un combustibile di qualità, una garanzia che il Consorzio ha soddisfatto in pieno con il suo Piano Industriale”.

Il Cir33, infatti, attraverso i propri progettisti ha affermato che l’impianto è tecnologicamente in grado di raggiungere i requisiti della norma UNI9903/1, cioè una tecnica che in Europa è stata definita “refuse derivel fuel” di qualità elevata. Occorre, per maggior chiarezza, aggiungere come un CDR di qualità sia garantito solo attraverso determinati processi che includono necessariamente la separazione alla fonte, la selezione meccanica, la riduzione volumetrica dei rifiuti e un trattamento del rifiuto organico che vada verso il compostaggio.

“I 33 Sindaci potranno con questo impianto meglio impostare tutte le politiche di differenziata – conclude Patrizia Casagrande – che troveranno ulteriore selezione prima dello smaltimento e dare una spinta all’auspicato processo di minor conferimento del rifiuto in discarica”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 29 marzo 2006 - 1905 letture

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