Civitanova Marche: Mishelle di Sant'Oliva al Teatro Cecchetti

3' di lettura 30/11/-0001 -
Il Teatro Cecchetti di Civitanova Marche ospiterà sabato 25 marzo nell’ambito del “Convito” - la stagione dei Teatri di Civitanova promossa dal Comune, dall’Azienda Speciale Teatri di Civitanova e dall’Amat – Mishelle di Sant’Oliva di Emma Dante , giovane autrice e regista palermitana che in pochi anni ha saputo conquistare i consensi unanimi del pubblico e della critica.



Con Mishelle di Sant’Oliva - spettacolo forte e coraggioso prodotto da Sud Costa Occidentale in collaborazione con Festival delle Colline Torinesi, Espace Malraux, Scène Nationale de Chambéry, Drodesera, Centrale fies - la Dante indaga ancora una volta tra le pieghe amare dei rapporti familiari. Un padre e un figlio che non si parlano da anni si contendono in silenzio l’enorme assenza di una madre moglie che li lega ad un passato che ogni giorno tentano di far rivivere attraverso il riaffiorare, a volte sconvolgente, dei ricordi.

Scrive la regista nelle note allo spettacolo: “Era una bella donna la prima ballerina dell’Olympia di Parigi: alta, bionda, con la pelle liscia ca parìa di sita e soprattutto ‘ddà taliata c’avia, ca ti faceva addiventare nico nico… Vicino Sant’Oliva, la piazza delle buttane, Gaetano e Salvatore Lucchese, assittati ‘nta seggia, aspettano Mishelle. Gaetano si rifiuta di guardare in faccia il figlio e, anche se la sensazione di un’altra presenza umana è così forte da farlo rabbrividire, si accovaccia sulla sedia, trattiene il respiro e ascolta in silenzio. I ricordi aleggiano nell’aria come foglie d’autunno portate via dal vento e Gaetano, vestito a festa, se ne sta davanti alla finestra con la testa calata sul petto. Il tempo non esiste più. Da secoli, battendo i pugni chiusi sulle sue gambe di pietra, Gaetano reclama la fata incantatrice che un giorno se ne andò, lasciandolo cadere a picco dentro il suo corpo deforme.

Il figlio, cane rognoso, se ne sta seduto, con le cosce aperte, davanti al muro che ha di fronte. Sono dieci anni che il padre gli volta le spalle. E ogni notte, alla luce della luna, “‘u figghiu ‘da francisa” si veste, si addobba. Nella piccola stanza che odora di chiuso, lei emana un disperato odore di primavera, di fiori, che Gaetano non sopporta. Mishelle è pronta: dura, rozza, pesante, vibrata da tutto il peso del corpo, vibrata con una gioia cupa. Malgrado i fianchi tondi e informi, Mishelle, cammina a testa alta. Bacia, castamente, il padre, e senza vergogna passeggia a Sant’Oliva, d’una punta a n’avutra punta…”.

A dare corpo e voce ai personaggi di Emma Dante sono Giorgio Li Bassi e Francesco Guida. Le scene e i costumi sono della stessa Emma Dante e le luci di Irene Maccagnani.

Info e biglietti (posto unico numerato euro 8,00): Teatro Rossini tel. 0733 812936, Teatro cecchetti tel. 0733 817550.
Inizio spettacolo ore 21.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 22 marzo 2006 - 1112 letture

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