Montesi: l'area marina è una risorsa

2' di lettura 30/11/-0001 -
Pubblichiamo una nota dell'Assessore ai Parchi della Provincia di Ancona sull'Area Marina Protetta del Conero.

da Luciano Montesi
Assessore ai Parchi della Provincia di Ancona


È bene che l'Assessore Iovannelli rifletta e quanto meno si consulti con la propria Giunta e il proprio Sindaco prima di fare affermazioni come quelle uscite sulla stampa, a proposito dell'Area Marina Protetta del Conero. Il giorno 25 Febbraio sulla stampa locale, come per altro aveva fatto un mese prima a Roma, il Sindaco Bilò si è dichiarato disponibile e favorevole all'istituzione dell'Area Marina Protetta.

Siamo tutti convinti che l'istituzione dell'Area possa rappresentare una opportunità per una crescita di turismo sostenibile: lo hanno dichiarato gli stessi tecnici del Ministero dell'Ambiente, riportando dati sul turismo nelle aree marine protette. In questi giorni stiamo sviluppando incontri con tutte le categorie e i soggetti interessati al nostro mare, al nostro ambiente e al nostro turismo, convinti che attraverso il dialogo si possano trovare le migliori soluzioni. In tal senso siamo disponibili ad incontrare chiunque lo voglia (0715894367).

Abbiamo avuto modo di verificare che quando vengono meno polveroni e pregiudizi e si ragiona nel concreto, è possibile convergere su posizioni comuni. È stato questo il caso ad esempio degli Albergatori della Riviera del Conero che con lucidità e lungimiranza hanno capito che bisogna puntare sull'ambiente per un turismo di qualità. Per loro l'Area Marina Protetta è un valore aggiunto all'offerta turistica. È strano che un Assessore all'Ambiente che dice di parlare a nome delle categorie interessate si scagli contro la Presidente dell'Associazione Albergatori. Alla giovane dottoressa Mazzoni esprimiamo tutta la nostra solidarietà e chiediamo di rimanere al suo posto per proseguire un'attività preziosa per il futuro dell'economia turistica del territorio.

Non possiamo procedere a singhiozzo facendo un passo avanti e due indietro magari al fine di accaparrarsi i vantaggi di eventuali finanziamenti o gestioni. Non serve sollevare una canea e alimentare la disinformazione. Bisogna puntare ad un'area marina come strumento di tutela ambientale e di nuove opportunità economiche.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 18 marzo 2006 - 1038 letture

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