Apprendistato professionalizzante: 4 milioni di euro alle province

30/11/-0001 -
Sono destinati all’attività di formazione e orientamento degli apprendisti.

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it


L’apprendistato professionalizzante nelle Marche sta viaggiando sul binario dell’alta velocità.
Come più volte è stato sottolineato dai quotidiani economici nazionali, siamo, infatti, tra le sole cinque regioni italiane - l’accordo firmato con le parti sociali è del luglio scorso e le deliberazioni sui profili formativi per i settori produttivi più importanti è di settembre 2005 e di gennaio 2006- che hanno varato la disciplina per consentire l’inserimento di giovani in azienda con contratti di apprendistato di tipo professionalizzante.

Un’ulteriore conferma della spinta operativa impressa per attuare tale normativa viene da un provvedimento che la giunta regionale ha approvato nell’ultima seduta: oltre 4 milioni di euro assegnati alle Province di Ancona, Ascoli Piceno con una percentuale per Fermo, Macerata e Pesaro-Urbino per le attività formative esterne, secondo quanto prevede la legge regionale n. 2 del 2005 “Norme per l’occupazione, la tutela e la qualità del lavoro”.

Soddisfatto l’assessore regionale al Lavoro e Formazione, Ugo Ascoli che ha ricordato l’impegno costante della struttura regionale anche su questa importante azione e in futuro per estendere la disciplina dell’apprendistato a tutti i settori produttivi.

I criteri di ripartizione delle risorse, concordati con le Province, sono stati delineati in base al fabbisogno, che rispecchia la percentuale di apprendisti presenti nel territorio provinciale, compreso potenzialmente il territorio fermano relativamente ai dati forniti dal Centro per l’impiego, orientamento e la formazione.

In particolare, alla provincia di Ancona sono stati destinati 1 milione e 30 mila euro corrispondente al 25,4 per cento di apprendisti; ad Ascoli Piceno 1 milione e 58 mila euro(36,1%) comprensivo dei 438 mila euro di Fermo che incide con il 10,8%. A Macerata sono destinati 778 mila euro(19,2%)e a Pesaro–Urbino, 1 milione e 188 mila euro, corrispondenti al 29, 3 per cento.

Le Province utilizzeranno le risorse per la prosecuzione di interventi già iniziati di formazione esterna ed in seguito anche per la formazione in aziende accreditate per la formazione continua e per quella specifica. Una quota di risorse potrà essere impiegata anche per le azioni di accompagnamento e collegate all’attività formativa per gli apprendisti che, nella prima annualità, dovrà essere riservata all’accoglienza in azienda degli apprendisti, alla conoscenza di elementi di contrattualistica e di normative di settore e all’elaborazione del piano formativo individuale.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 01 marzo 2006 - 1614 letture

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