Regione, province e comuni sulla Quadrilarero spa

3' di lettura 30/11/-0001 -
Si è svolta ieri pomeriggio la riunione convocata dalla Regione Marche con le tre Province e gli oltre 40 Comuni interessati alla costruzione della seconda parte del P.A.V. che riguarda le aree di implementazione del progetto quadrilatero.

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it


Nel corso dell’incontro il presidente Gian Mario Spacca, insieme all’assessore Loredana Pistelli, hanno ribadito la priorità del superamento del ritardo infrastrutturale delle Marche, che la Regione vuole colmare anche attraverso una nuova Intesa istituzionale quadro.

Spacca ha spiegato che “per le aree di implementazione la Regione seguirà lo stesso percorso di condivisione con il territorio, già adottato in precedenza per le aree leader. La partecipazione all’accordo di programma per le aree di implementazione è rimesso alla valutazione e alle determinazioni di ogni singolo Ente locale, che potrà assumere la decisione sulla base della coerenza del proprio disegno di programmazione urbanistica e territoriale”.

È stato ricordato che, in precedenza, per le aree leader, le indicazioni degli Enti locali interessati sono state raccolte in atto inviato al C.I.P.E. - ancora in attesa di approvazione - che prevede lo stralcio del 43% delle aree originariamente indicate e prescrizioni per il restante 57%.

Nel corso dell’incontro si è evidenziato che le aree di implementazione rappresentano un contributo aggiuntivo alla realizzazione del PAV.

Sulla base di una verifica effettuata dalla Regione, risulta che attualmente 17% delle opere originariamente previste nel progetto sono conformi agli strumenti urbanistici. Quindi, l’83% necessiterebbe un’approvazione in variante, sulla base della specifica volontà del Comune interessato, coordinata con la Provincia.

Ci siamo confrontati con gli Enti locali - ha affermato l’assessore Pistelli - perché la Regione intende rappresentare e salvaguardare integralmente le scelte di programmazione territoriale di Comuni e Province anche per questa seconda parte del PAV.

È stato inoltre ribadito l’impegno della Regione a tutelare gli Enti locali da qualunque rischio finanziario, attraverso la richiesta di una specifica clausola di copertura inserita in legge dello Stato.

Ricerchiamo questa garanzia finanziaria - ha spiegato Spacca - perché la Regione vuole tutelare Comuni e Province, esonerandoli da ogni rischio di oneri futuri. L’ampia condivisione della posizione della Regione registrata oggi ci induce a proseguire su questa strada, nell’interesse dell’intera comunità marchigiana”.

Circa l’ufficializzazione odierna del rinvio della conferenza di servizi, Spacca ha affermato che “si riconosce la validità delle nostre ragioni, condivise anche dalla Regione Umbria.” La Regione aveva chiesto il rispetto di correttezza e legittimità del procedimento, che altrimenti avrebbe potuto generare contenziosi amministrativi pregiudizievoli per la stessa realizzazione delle opere.
La responsabilità del procedimento passa ora allo Stato (Presidenza del Consiglio dei Ministri o Ministero Infrastrutture). Si conferma l’impegno della Regione a tutela delle prerogative del territorio, che richiede correttezza, legittimità, trasparenza e procedure amministrative ineccepibili.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 29 gennaio 2006 - 1166 letture

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